| eCTD: piccoli e grandi cambiamenti |
|
Pagina 1 di 2 A fronte dell’ormai prossima introduzione nei paesi ICH del dossier elettronico in formato eCTD, prevista per il 2009 senza possibilità di ulteriori rinvii, è importate iniziare ad analizzare quale potrà essere l’impatto prodotto nel mondo farmaceutico da questa importante novità normativa.
L’introduzione del eCTDIn linea teorica, la produzione del dossier in formato eCTD, non dovrebbe richiedere alle aziende investimenti eccessivi in termini infrastrutturali ne profondi cambiamenti al proprio modo di lavorare. Per creare un dossier eCTD è sufficiente infatti disporre dei documenti in formato Acrobat PDF (caratterizzati da una corretta granularità e dotati di segnalibri e hyperlink memorizzati sul file system) e di uno strumento di publishing conforme alle specifiche eCTD. L’eCTD è un puro meccanismo di trasmissione di informazioni fra azienda ed agenzia, per cui la sua introduzione non richiede alcuna diversa competenza scientifica. La differenza è che le informazioni tecnico-scientifiche, prima riportate su supporto cartaceo, devono ora essere formattate in file elettronici conformi alle specifiche eCTD.Di conseguenza si richiede, per esempio, la conoscenza delle regole formali che devono essere rispettate dai documenti elettronici e l’uso corretto degli strumenti di authoring (Microsoft Word e Acrobat). Se il meccanismo è semplice è altresì vero che la necessità di creare, modificare e conservare migliaia di file PDF (la granularità delle informazioni di un dossier eCTD è molto superiore a quella di un dossier cartace) rende indispensabiIe l’adozione di un sistema di gestione elettronica della documentazione (EDMS). A tal proposito EMEA nel documento “EMEA IMPLEMENTATION OF ELECTRONIC SUBMISSIONS AND eCTD SUBMISSIONS: STATEMENT OF INTENT- London, 22 January 2008 -EMEA/596870/2007” sottolinea l’importanza dell’adozione di un sistema documentale: “A secure electronic repository such as an electronic document management system for electronic source information is recommended (together with appropriate internal processes, procedures and workflow), in order to ensure that this information is readily available and that documents can be verified as being authentic electronic versions of the corresponding documents stored in the paper archive.” L’inizio di un mondo digitaleIn Italia raramente le aziende, anche di grandi dimensioni, si sono dotate di sistemi per una gestione completamente digitale della documentazione e dei processi. Con l’introduzione del eCTD, si afferma che, almeno nel caso del dossier, il digitale è il solo formato conforme alla normativa, modificando una consuetudine consolidata da decenni. L’introduzione del eCTD è quindi la molla che potrebbe cambiare l’atteggiamento conservativo tipico delle aziende farmaceutiche portando in tutti le varie aree aziendali alla sostituzione progressiva dell’ ”infrastruttura cartacea” con nuovi strumenti informatici. |
Per approfondire
| eCTD: la qualità del dossier (2) |
In passato abbiamo dato qualche spunto su alcuni aspetti relativi alla qualità del dossier in un articolo specifico. Come avevamo previsto, le agenzie iniziano a richiedere un sempre maggiore rispetto delle specifiche. Ad esempio l'agenzia Svedese prima di caricare i dossier eCTD utilizza l'EURS Validator, validatore richiesto da EMEA per controllare in automatico gli eCTD EU Validation Criteria 2.1 (ben 45 controlli su ogni file). Questi check di validazione verificano, fra l'altro, la versione dei file pdf e la presenza di link "rotti", indicandoli come problemi di priority B (non bloccanti). L'agenzia Svedese però considera la versione pdf diversa da 1.4 come un errore di priority A e conseguente il rifiuto della submission. |
| Leggi tutto... |


